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100 Giorni Di Nordic Walking

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Nei giorni 8-9 agosto, con la selezione e valutazione dei candidati, è iniziato ufficialmente il protocollo di osservazione denominato “100 giorni di Nordic Walking – Gara contro se stessi per una vita migliore” ideato e sviluppato dal Maestro SINW Valerio Silverio coadiuvato dall’efficientissima istruttrice Maria Antonella Ricci. Tale programma-test inizierà il primo Settembre e terminerà esattamente dopo 100 giorni, il 9 Dicembre 2015.

Durante questo periodo 40 partecipanti tra cui alcuni istruttori e maestri praticheranno Nordic Walking ininterrottamente per 100 giorni, per un tempo compreso tra i 30 e i 60 minuti al giorno.

L’obiettivo del progetto è quello di introdurre un reale cambiamento nello stile di vita delle persone grazie alla forte azione di advocacy del Nordic Walking come promotore di uno stile di vita più salutare e attivo, ottenibile a basso costo, praticabile da chiunque, ovunque e in qualsiasi momento. In questo sta la forza del Nordic Walking, a dispetto di altri sport paragonabili a livello di benefici, la camminata nordica non richiede attrezzature particolari, spese ingenti o strutture dedicate.

Effetti oggettivi e soggettivi dei cambiamenti fisiologici conseguenti la pratica sportiva del Nordic Walking

Gli autori, reduci da una revisione della lettratura, credono che la pratica costante del Nordic Walking possa intervenire positivamente in alcune condizioni patologiche o para-fisiologiche come tra l’altro mostrato in un recente lavoro clinico su soggetti diabetici dal dott. Valerio.

A tale scopo la selezione dei partecipanti si è basata su una valutazione importante di parametri, identificati sia dalla valutazione anamnestica dei soggetti, che dalle indagini bio-umorali e strumentali, oltre che indagini impedenziometriche iniziali che verranno ripetute esattamente dopo il periodo di test. In tal modo saranno verificati i valori indagati prima e dopo la pratica. Allo scopo di identificare più dettagliatamente la patologia per ogni partecipante è stato definito un profilo, tra gli altri, un profilo Metabolico, Cardiologico, Tiroideo, Muscolo-scheletrico. Ciascun partecipante eseguirà degli esami bio-umorali generali e specifici per il profilo in cui è inserito.

Per ogni concorrente oltre ai parametri di velocità di percorrenza  sono stati determinati la frequenza cardiaca di lavoro ottimale, forniti cosigli di carattere alimentare seguendo le linee guida dell’OMS, senza tuttavia imporre ai partecipanti diete particolari e lasciando ampia scelta sotto questo punto di vista. Ulteriori importanti consigli verrano forniti sull’idratazione, elemento fondamentale nell’attività sportiva.

Mi aspetto dal test dei dati confrontati su quanto il cambiamento di stile di vita unito alla pratica giornaliera di Nordic Walking , possa intervenire su psico-patologie della vita quotidiana, come il diabete, lo stress, l’ipertensione arteriosa e il metabolismo dei grassi. Tutto ciò modificando in positivo gli identificatori umorali e strumentali di tali patologie che, non opportunamente trattate, portano forti disagi nelle persone oltre che intervenire in modo preoccupante sul budget economico personale e nazionale della spesa per la terapia farmacologica. Mi auguro si ripeta quanto già successo nel protocollo precedente dove il risultato fu che i soggetti diabetici che parteciparono al progetto, dovettero ridurre l’assunzione di farmaci producendo una forte riduzione dei costi economici delle loro terapie, oltre che un miglioramento dei parametri della malattia di base. Una sorta di terapia farmacologica buona, senza l’uso di un medicinale di sintesi, ma che utilizza le peculiarità dell’organismo umano di guarire … se gli vengono concesse le opportunità. Io credo, dalla mia esperienza, ormai pluriennale, di istruttore di Nordic Walking, che tale disciplina sia effettivamenteuna grande opportunità per tutti per decidersi di volersi bene e rinconquistare anche una salute che si pensava irrimediabilmente persa. Da non dimenticare, inoltre, il forte impatto di socializzazione e di sotentamento reciproco che tale disciplina permette. Pur trattandosi della edizione zero della <100 giorni Nordic Walking>, solo parlandone con alcuni colleghi maestri ed amici , già numerose sono state le richieste di condivisione del progetto con altre associazioni che fanno ben sperare in un ripetersi di questa esperienza”.

Sono queste le parole del Dott. Silverio Valerio a sostegno degli obiettivi del progetto.